Mini guida AU PAIR – Come si scrivono un curriculum e una lettera motivazionale in inglese?

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[pic by Jackie Meredith]
Tutte le volte che ci si candida per una posizione aperta, il vostro curriculum vitae deve essere modificato ad hoc per lo scopo.

Non ho ancora capito bene perché, ma in Italia in molti si ostinano a restare ancorati a quel disordinato e prolisso “formato europeo del curriculum”. Che di europeo non ha proprio nulla. Presentatevi con uno di quei curriculum a un interview con un datore di lavoro inglese e proverete l’inaugurabile esperienza dell’eliminazione diretta e immediata.

Con tanto di apertura di porta per agevolare la vostra dipartita. 

La prima cosa da fare, dunque, è liberarvi dal vostro “cv da eliminazione diretta” e regalarvi un cv più snello, riassuntivo e soprattutto effective, efficace.

Ma come si fa?

Ecco le mie tips (i titoli di questa lista possono essere usati per le varie sezioni del cv – riassumete! a parte -):

  • RIASSUMETE! Il cv non deve essere più lungo di una pagina. Il vostro futuro datore di lavoro ne riceve molti e ha poco tempo per leggerli.
  • CONTACTS. Assicuratevi di inserire, oltre al vostro numero di cellulare e al vostro indirizzo email, anche un contatto Skype.
  • EDUCATION AND TRAINING. Inserite ordinatamente i vostri studi traducendo i titoli ottenuti in inglese, in modo che capiscano di cosa state parlando (per esempio: Bachelor Degree, Master Degree ecc.). Un buon livello culturale sarà sicuramente apprezzato, ma è certo l’esperienza quella che conta.
  • WORK EXPERIENCE. Scrivete le vostre esperienze più significative nel mondo del lavoro, anche quelle apparentemente non collegate al nuovo lavoro che volete fare. Le esperienze lavorative, infatti, se ben descritte e ben interpretate, possono dimostrare capacità organizzative, flessibilità, disponibilità ad arrangiarsi e altre cosette che vi saranno certo utili in questa nuova avventura. Prima regola: non barare. Se volete fare la nanny e non avete mai intrattenuto un bambino per più di un’ora sarà più che evidente.
  • LANGUAGE SKILLS. Anche su questo punto c’è poco da fare i furbi. All’invio del cv seguirà quasi sicuramente un colloquio in cui il datore di lavoro si renderà inevitabilmente conto di quali sono le vostre competenze linguistiche, quindi valutate con sincerità il vostro livello di inglese (o inserite il livello della vostra certificazione se ne avete conseguita una). Conoscere lo spagnolo, il francese o il tedesco potrebbe aprirvi una corsia preferenziale, quindi scrivete tutte le lingue che conoscete (anche a un livello base)
  • ADDITIONAL SKILLS AND INTERESTS. Sempre rientrando nella vostra bella paginetta, aggiungete tutto quello che sapete fare e tutto quello che vi appassiona o anche semplicemente vi interessa. Con semplicità e tono confidenziale. Sapete cucinare e amate fare la pizza? Suonate uno strumento o praticate uno sport? Avete fatto un’esperienza che vi ha formato in modo particolare? Vi sentite esperte in qualcosa?
  • REFERENCES. Punto finale e opzionale che dà al cv un tocco di serietà e affidabilità. In calce potete inserire due referenze, ovvero il nome e il contatto di due persone con cui avete lavorato/collaborato e che potrebbero garantire per voi. A meno che non siano state chieste espressamente, dubito che i vostri referenti verranno mai contattati. Ma you never know. Non si sa mai: meglio dare i nomi e i numeri di persone che sarebbero davvero pronte a parlare di quanto siate awesome!
  • DATE AND SIGNATUREConcludete il cv con luogo e data recente in basso a sinistra, a dimostrazione che lo avete modificato o comunque revisionato per l’occasione, e la vostra firma leggibile in basso a destra.

Facile, no?

Adesso tocca raccontare questo schema nella vostra lettera motivazionale (cover letter).

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[pic by Nilufer Gadgieva]
LA LETTERA MOTIVAZIONALE (COVER LETTER)

Adesso tocca prendere questo schema e raccontarlo. Sciogliete i punti uno per uno e fatelo diventare discorsivo. Metteteci un pizzico della vostra voglia di partire e di conoscere il mondo, un po’ del desiderio di darvi da fare e imparare cose nuove. E un po’ di tutto quello che siete, vocabolario alla mano. E avrete scritto la vostra lettera motivazionale.

Cosa dicono i vostri amici di voi, cosa vi piace mangiare, dove vi piace camminare quando avete tempo libero? Siete mai state in Inghilterra? Cosa vi è piaciuto e con cosa, invece, credete di poter avere difficoltà? Come vi descrivereste con tre aggettivi? Cosa di voi proprio non sopportate e vorreste cambiare? Ma soprattutto, per quale motivo dovrebbero scegliere proprio voi?

Cuore aperto e pedalare. Scrivete. Scrivete tutto. Scrivete sorridendo e loro sorrideranno nel leggervi.

Se avete bisogno di aiuto per tradurre o correggere il vostro curriculum vitae o la vostra lettera motivazionale, cliccate qui. Posso aiutarvi!

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Credits

consulting: Dario Presti

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