Creative corner #1: Cinzia Franceschini, illustratrice

— C’era una volta….

— Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori.

— No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.

Così, nel 1881, e magari anche un po’ prima, Carlo Collodi iniziava il romanzo che lo avrebbe consegnato alla storia della letteratura italiana: Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino. Più noto semplicemente come Pinocchio.

Quel pezzo di legno sarebbe di certo diventato una gamba di tavolino per mano di Mastro Ciliegia. Se solo non avesse avuto quella vocina sottile che spaventò il vecchio falegname col naso paonazzo e lo convinse a cedere il pezzo di legno all’amico Geppetto.

Pinocchio, con il suo naso dalla lunghezza variabile, è protagonista di grandi avventure. Per terra e per mare. E fin sotto il mare, nella pancia di una balena.

Eppure all’inizio era solo un pezzo di legno.

Forse quello che ci aspettiamo quando chiediamo a un artista di spiegarci com’è nata la sua passione è di ascoltare la storia di un sogno diventato realtà. Cerchiamo l’immagine di un bambino che da grande voleva diventare un grande attore, un famoso musicista, un pittore di talento. E che alla fine ci è riuscito.

Ma Pinocchio ci insegna che non tutte le storie iniziano allo stesso modo. E che anzi le storie che iniziano in un modo diverso da tutte le altre, possono essere bellissime.

Come quella che vi racconto io oggi.


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©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


Cinzia Franceschini (classe 1988), vive a Roma, fa l’illustratrice. E fino a due anni fa non sapeva di volerlo diventare.

Capita. Di buttarsi anima e corpo in quella che siamo convinti sia la strada giusta. In qualcosa che ci piace, ci viene naturale, ci dà anche soddisfazioni, ogni tanto. Ma andiamo a letto e non siamo felici. Ci svegliamo la mattina dopo. E non siamo poi tanto felici.

È in quel momento che è davvero importante avere qualcuno che creda in noi e che ci chieda: “Ma tu, se potessi scegliere, cosa vorresti fare?”

“Io se potessi scegliere disegnerei per tutta la vita”, ha risposto Cinzia. E in quel momento ha realizzato che c’era un’altra strada. Che non aveva idea di come percorrerla, ma che solo a guardarla si sentiva meglio. Si sentiva bene.


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©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


Cinzia vive a Roma dal 2012. A ottobre 2013 si è iscritta alla scuola di illustrazione Officina B5, che si trova a Roma nel cuore di Trastevere.

A Officina B5 non si migliora solo la propria tecnica, ma si impara a diventare un illustratore. Si impara la professione, sul campo.

Come in una bottega rinascimentale, i maestri (professionisti specializzati nel campo della comunicazione e dell’immagine) distribuiscono i compiti agli allievi, che realizzano progetti destinati a un committente, reale o in qualche caso ipotetico.

L’importante, infatti, è imparare come si fa. Quali sono le componenti strategiche, operative e realizzative di un progetto destinato a un cliente.

Poche chiacchiere, quindi, e ci si sporca le mani davvero. Perché per il disegno si può avere un talento innato. Ma prima di diventare illustratore ci sono tante, tante cose da imparare.

Per esempio, da dove si comincia per illustrare la copertina di un libro? Sapevate che ci sono dei concorsi a cui gli illustratori possono partecipare proponendo la loro versione per i titoli delle case editrici?

Questa è la competition entry di Cinzia per uno di questi concorsi. Il libro è Through the Looking-Glass and What Alice Found There, ovvero il seguito del più famoso Alice’s Adventures in Wonderland (Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie) di Lewis Carroll.

Alice, appisolata su una poltrona sei mesi dopo il viaggio nel Paese delle Meraviglie, immagina di poter passare attraverso uno specchio e in un attimo si ritrova dall’altra parte, circondata dai personaggi più insoliti a cui l’assurdo di Carroll ci ha abituato. E in questo disegno realizzato con tecnica digitale, Alice è ancora al di qua dello specchio, titubante. Le ginocchia strette al petto dalle dita sottili.

Ma le sua guance rosse tradiscono la sua voglia di scoperta. E come aveva già fatto sei mesi prima seguendo il Bianconiglio all’interno della sua tana, Alice è pronta a lanciarsi di nuovo alla scoperta dell’altrove.

Children yet, the tale to hear,

Eager eye and willing ear,
Lovingly shall nestle near.

In a Wonderland they lie,
Dreaming as the days go by,
Dreaming as the summers die:

Ever drifting down the stream —
Lingering in the golden gleam —
Life, what is it but a dream?

(L. Carroll, Through the looking Glass, 1871, testo integrale qui)


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 ©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


Cinzia frequenta adesso il secondo e ultimo anno di scuola ed è già autrice di alcuni importanti progetti che hanno trovato posto tra le pagine di Frecciarossa, la rivista che sicuramente vi è capitato di sfogliare a bordo di uno dei vostri amati/odiati treni.

Travelling through history è stata realizzata in occasione di una serie di lezioni tenute da grandi storici e intellettuali italiani all’Auditorium Parco della Musica di Roma e dedicate al tema del viaggio e agli esempi celebri di viaggi nella storia (più info qui, siete ancora in tempo per le lezioni del 29 marzo e del 19 aprile).

Cinzia ci presenta un esploratore che è quasi un bambino, in cima a una montagna di libri che gli hanno permesso di girare il mondo, di guardare lontanissimo, ma restando fermo.

D’altra parte è questo che fa, la letteratura. Avendo una sola vita e vivendo in un solo luogo alla volta, possiamo buttarci dentro milioni di esperienze e visitare tutti i posti. Anche quelli che non esistono.


frecciarossa novembre 300

©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


Spring trips coglie lo spirito dei viaggi dei primi weekend di primavera. Gli occhiali da sole che finalmente possono essere tirati fuori dal cassetto. I fiori che tornano a dare colore ai borghi. Le fotografie scattate sfruttando la luce naturale.

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spring2trenitalia viaggi
©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/

Ma il mio preferito rimane senza dubbio The integration’s train.

Non solo per i colori, che giudico davvero bellissimi, ma perché è da questo disegno che lo stile di Cinzia colpisce e resta impresso, sebbene con una delicatezza unica.
I suoi personaggi sono straordinari, proprio nell’accezione del termine che deriva dritta dritta dal latino. Sono al di fuori dell’ordinario, costruiti secondo proporzioni bislacche e immersi in un modo che sorprende perché non è mai uguale al nostro. E non è mai uguale nemmeno a se stesso. 
Persino i finestrini del treno, esempio di disposizione precisa e simmetrica, sono in questo mondo tutti diversi tra loro.

È come se la personalità di ognuno dei viaggiatori venisse fuori prepotentemente. E non attraverso un accessorio o un capo d’abbigliamento. Ma attraverso le forme del corpo: l’ampiezza delle spalle, la rotondità delle braccia, la spigolosità del naso, la posizione della testa. E se ciò accadesse realmente, nella vita di tutti i giorni?

Se ognuno cambiasse forma in base a quello che prova, in base ai suoi pensieri e ai suoi modi di fare, chi mai potrebbe ancora avere il coraggio di definirsi “normale”? Chi mai potrebbe riconoscersi in una razza? Chi mai potrebbe essere escluso?


trenitalia razzismo

©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


Distinguersi, in realtà, può rivelarsi oggi un modo per sopravvivere. Per reinventarci e resistere alla precarietà. Consapevoli del fatto che le piante dei nostri piedi non sono appoggiate fermamente sul terreno. Anzi, a dire il vero a volte ci sentiamo proprio sospesi.

Ci ritroviamo seduti su un’altalena che non sappiamo quanto in alto ci porterà, quanto durerà il nostro dondolare. Non sappiamo se faremo la fine di quelli che sono già caduti e hanno lasciato vuoti i posti che vediamo fermi accanto ai nostri.
Abbiamo in mano quello che sappiamo fare. Gli strumenti del nostro lavoro.
E dondoliamo, pensosi, aspettando di essere riportati a terra. Al sicuro.
Swinging job. Una bellissima metafora di pura poesia in questo disegno realizzato interamente con tecnica digitale che fa riflettere sulla precarietà nel mercato del lavoro italiano.
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©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/

E proprio per continuare a inventare, per continuare a dondolare grazie alla spinta delle loro idee e per farsi forti con quell’entusiasmo che si crea solo quando si condivide un progetto, Cinzia e altre sette compagne stanno cercando uno studio dove poter proseguire la loro attività alla fine della scuola.

Per gli allievi di Officina B5, infatti, lavorare insieme significa condividere le esperienze, le idee e anche i sogni.

Il progetto è quello di un laboratorio tutto al femminile, che sia possibile esplorare. Un posto dove si possa entrare anche solo a curiosare, per respirare un po’ di creatività e per tornare a casa con un disegno e un’idea in più.

Non vedo l’ora di parlarvi di nuovo di loro. Ma la scuola deve ancora finire e quindi dovremo attendere un po’.
A proposito, a breve ci sarà il Bertani Dai, la grande festa organizzata da Officina B5 in via Agostino Bertani a Roma. Nel giorno della festa questa stradina di Trastevere verrà decorata dagli allievi e ospiterà manifestazioni, giochi per i bambini, concerti, mostre. Per tutti, per tutto il giorno. 
È un’occasione da non perdere per vivere Trastevere in modo del tutto insolito, per scoprire la scuola. E ovviamente per conoscere Cinzia e il suo lavoro!
Ecco la locandina del Bertani Dai dell’anno scorso.
Capite adesso perché dovete assolutamente andarci?

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Prossimo appuntamento: la Fiera del Libro per Ragazzi – Bologna Children’s Book Fair (30 marzo-2 aprile, Bologna), dove Cinzia porterà un suo libro illustrato senza parole e lo proporrà a diverse case editrici partecipanti. Io l’ho visto in anteprima. E posso dirvi che mi ha emozionato davvero tanto. E incrocio le dita per lei. Perché anche questo libro è un’opera straordinaria.

Ecco, dunque e in breve, Cinzia. Ci sarebbe tanto altro da dire, ma continuerò a seguirla e a tempestarla di domande, così potrò aggiornarvi sulle novità.

Nel frattempo, se le sue illustrazioni vi sono piaciute e avete bisogno di dare un po’ di colore a qualcosa che si trova intorno a voi, a un vostro spazio, reale, come la vostra attività commerciale, o virtuale, come il vostro sito web, non esitate a contattarla scrivendo a cinzia.franceschini@gmail.com.

Cinzia disegna su tutto e non smette mai di sperimentare. Illustra e colora mobili, pareti, porte, biglietti da visita e cartoline, menù, stoffa, legno e qualsiasi cosa vi venga in mente.

Recentemente ha partecipato alla decorazione delle serrande dei banchi di un mercato di Trastevere, in Piazza San Cosimato, che ora mostrano ai passanti undici scene di undici film ambientati a Roma, tra cui “Ladri di biciclette”, “Un sacco bello” e “Roma città aperta”. Trovate tutte le foto in questa galleria di Repubblica.


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E ha realizzato la copertina e l’avatar del blog Brie&Confiture, la casa virtuale di Gloria Bartolomeo in cui si parla di viaggi, di cibo, di chiacchere.


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©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/


E sapete chi ha partecipato all’illustrazione di una delle porte della Libreria Ottimomassimo di Roma? Sì, proprio lei. Cinzia!

Ma soprattutto, Cinzia illustra le storie.

Se avete un racconto nel cassetto e vorreste trasformarlo in un libro illustrato, questo potrebbe essere il momento giusto per farlo. 

Vi lascio con l’illustrazione che mi ha incantata qualche giorno fa, perché abbina i versi di una poesia che amo a un disegno delicato, come i petali di un papavero. Ma intenso.

Intenso come la sensazione che proviamo quando giriamo l’angolo e dietro quell’angolo ci sono gli occhi che amiamo.

il cuore ci piomba nello stomaco e lo riempie, battendo, tutto quanto.

M’incantò la rima fiore

amore,

la più antica, difficile del mondo.

(Umberto Saba, AmaiCanzoniere, 1921, testo integrale qui)


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©Cinzia Franceschini – cinzia.franceschini@gmail.com – http://fraiznic.blogspot.it/

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