Crumbs, briciole di vita au pair – Le scatole in cima all’armadio

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Alla fine dei sei anni del primo step educativo (Preparatory School o Junior School) la scuola consegna a ogni famiglia un raccoglitore con la copertina rigida di un bel blu notte. Il nome della scuola inciso a caratteri eleganti e dorati.

Dentro, ordinate, le pagelle dei sei anni (reports), quadrimestre per quadrimestre. Un giudizio riassuntivo per anno, un commento finale. Anche i genitori più distratti, amanti dei fogli volanti attaccati sui frigoriferi e poi perduti, possono conservare tutti i risultati.

Alla fine del raccoglitore, i compiti in classe migliori, i temi più divertenti, i disegni più strampalati.

In corrispondenza di ogni materia ci sono tre cifre: il voto espresso in percentuale (mark), la media raggiunta dalla classe (average mark), ma soprattutto l’impegno (effort), indicato con un numero da 1 a 3.

Perché nessun bambino impara da solo. L’apprendimento avviene in un contesto. E un brutto voto non sempre significa che “a scuola non ci voglio andare, la maestra è brutta e questo non lo voglio fare”.

Host Bambina è emozionata. Siamo sedute sul tappeto, le gambe incrociate.

Ride, mi racconta, indica con il dito le sue migliori amiche sulle foto di gruppo. Lei è sempre uguale, occhi vispissimi e un sorriso che ti sfida a chi è il più forte.

Poi, piano, si zittisce. Si stropiccia un occhio con la manica della felpa del completino da calcio. Forse non credeva di poter provare così tanta nostalgia quando mi ha detto che poteva essermi d’aiuto dare un’occhiata alle sue cose della Preparatory School. Quando mi ha chiesto di aiutarla a tirare giù dall’armadio quella scatola di cartone. Perché anche io, adesso, la mattina vado a scuola. Anche se sto dalla parte di quelli che i report li scrivono.

-Maybe it’s late, Chiara. I’m goint to get ready for bed now –
– It’s alright sweetie. We can go on tomorrow…or another day –

Le accarezzo la testa, da un po’ me lo lascia fare e questo significa tanto. Rimettiamo la scatola sull’armadio. Si lava i denti, si mette in pigiama. Le pettino i capelli, spengo la luce.

– I love you –
– I love you too –

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