3 mercatini di Londra che non potete assolutamente perdere

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Gli amici che vengono a Londra si dividono in due categorie: gli amici che sono già stati a Londra e gli amici che non sono mai stati a Londra.

Gli amici che sono già stati a Londra hanno già un’idea più o meno chiara delle nozioni fondamentali per cavarsela. Le prime due sono alla base di una sopravvivenza confortevole anche in altre città del mondo, salvo piccoli dettagli:

  • i soldi (e la velocità con cui essi spariscono);
  • il cibo (e la quantità di pounds necessaria per procurarselo, difficile da immaginare per chi non ha mai messo piede in un Tesco).

Il terzo grande topic su cui non si finisce mai di imparare, ma sul quale si riesce ad avere una minima infarinatura dopo il primo viaggio oltremanica riguarda lei:

  • la OYSTER

Apparentemente innocua scheda divorasterline, necessaria per spostarsi in città e generatrice dei suoni fastidiosi che ci ricordano che sì, dobbiamo ancora, sempre, mettere spicci, altrimenti non andiamo da nessuna parte.


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[more gorgeous vintage posters for the London Underground here]

E poi ci sono loro, gli amici che non sono mai stati a Londra, che mancano di queste conoscenze di base e rischiano di essere inghiottiti dal buco nero di Trafalgar Square ancor prima di aprire le valigie.

È a quel punto che vieni chiamato in causa TU, connazionale impavido che ha fatto il grande passo e che ora vive a Londra.

Mostrando il coraggio di un cavaliere medievale e la pazienza di una guida turistica, indicherai ai viandanti le vie più facili, e talvolta le uniche possibili, per arrivare alla fine della giornata con le forze (e, ovviamente, i soldi) per riuscire a consumare una birra in uno dei famosi pub.

La mia esperienza mi insegna che c’è una cosa che accomuna le richieste di queste due tipologie di visitors.

Tutti gli amici che vengono a Londra vogliono andare a vedere i mercatini. E tu, ovviamente, devi andare con loro.

Ma a tutto c’è un limite. Anche qui.

Dopo essere stata venti volte a Camden Town e almeno diciotto a Portobello Road, ho cominciato a rispondere che no, amici cari, IO A CAMDEN TOWN NON CI VENGO PIÙ. Se volete vedere le creste dei punk ve le andate a vedere da soli. E poi, parliamoci chiaro, Portobello Road è così pieno di gente che per la maggior parte del tempo sembra di stare in fila alla posta.

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Al riparo di alcuni ponti, Londra custodisce e nasconde mercati più piccoli, meno noti, ma decisamente più caratteristici che valgono il lungo viaggio, la luce rossa della oyster scarica e la pioggia improvvisa che ti fa riparare completamente zuppo nel primo caffè.

Mercati in cui si strilla ancora per attirare l’attenzione dei passanti.

Mercati in cui i prodotti non sono fatti in serie, come tutti i vestitini di Portobello, ma sono unici. E se non lo sono lo diventano. Perché il venditore indossa un grembiule, ti invita ad assaggiare, ti spiega come ha fatto, da quanto tempo è lì, cosa gli piace e non gli piace del suo lavoro.

Sono quelli che mi piace chiamare gli unconventional markets di Londra.

Quasi ogni quartiere ne ha uno e, stanca delle solite mete per i miei days off, ho cominciato a girarli armata di curiosità, macchina fotografica e, ovviamente, appetito. Perché se c’è una cosa che non puoi proprio evitare, quando ti trovi a passare per questi banchi aperti e gestiti da gente vera, è mangiare, risolvendo così anche due dei tre problemi principali di cui parlavamo prima.

In un mercato di quartiere di Londra mangi con meno di 5£ e vedi un sacco di facce strane.

Oggi ve ne racconto tre, che sono forse i miei preferiti. Ma la ricerca non è ancora finita e forse è talmente varia da non poter essere portata a termine.

Anche questo ci piace di Londra. A Londra non si finisce mai.


1) BOROUGH MARKET

DOVE 8 Southwark Street, London, SE1 1TL
QUANDO dal lunedì al giovedì dalle 10am alle 5pm, il venerdì dalle 10am alle 6am, il sabato dalle 8am alle 5pm

COME SI ARRIVA si scende alla fermata metro London Bridge e si seguono le indicazioni per Borough High Street

Nei pressi di London Bridge si vende cibo buono da più di mille anni.

Dopo un periodo di disposizione libera e indipendente dei banchi, dal tredicesimo secolo i commercianti si sono avvicinati fino a raccogliersi sotto uno stesso tetto a vetrate, che vi proteggerà da qualsiasi pioggia britannica.

Il mercato è gestito interamente da volontari che hanno cura di mantenere alti gli standard di qualità e di controllare i venditori e i prodotti, affinché ognuno possa avere il giusto spazio e offrire il meglio. Non mangiate prima perché qui assaggerete davvero di tutto: dalla frutta e la verdura raccolte nelle campagne vicine ai salumi (‘nduja compresa), le spezie e i formaggi che vengono da ogni parte del mondo e danno a Borough Market quel tocco di internazionalità che ci aspettiamo di trovare quando visitiamo una metropoli come Londra.

Ultima cosa, ma importantissima: i prezzi. È tra gli obiettivi dell’amministrazione far sì che i prodotti siano honestly priced and ethically sourced. 

In altre parole roba buona e fatta come Dio comanda.

PER SAPERNE DI PIÙ http://boroughmarket.org.uk/


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2) BRIXTON VILLAGE AND MARKET ROW

DOVE Pope’s Road, London, SW9 8PE

QUANDO il lunedì dalle 8am alle 6pm, tutti gli altri giorni dalle 8:30am alle 11pm

COME SI ARRIVA si scende alla fermata metro Brixton, si gira a destra su Atlantic Road, di nuovo a destra su Electric Avenue e all’incrocio di nuovo a destra su Pope’s Road

Il mercato di Brixton è talmente grande e vario che meriterebbe un post tutto per sé, ma con queste indicazioni, uscendo dalla metro e con un paio di svolte a destra, ne visiterete una buona parte prima di lasciarvi accogliere dal coloratissimo Brixton Village e dalla adiacente galleria Market Row, che vedete in foto.

Attraversare questa galleria stimolerà tutti i vostri sensi. Il pezzo forte è ancora una volta il cibo, ma stavolta per lo più già cucinato.

I ristoranti sono tanti, piccolissimi, quasi ammassati. Per mancanza di spazio hanno sistemato i tavoli fuori dalle porte, nel corridoio della galleria. Un po’ così, a caso, a chi arrivava prima.

I menù sono scritti disordinatamente, a mano e con i gessetti, sulle lavagne fuori dalle porte e, a essere sinceri, può capitarvi di capire ben poco di quel che avete nel piatto. Ma è un’esperienza assolutamente unica! Thailandese, Francese, Messicano, Caraibico, Giapponese, Vietnamita. Appena arrivati, vi verrà già voglia di tornarci di nuovo.

E dopo la bella mangiata esotica, cercate i negozietti di illustrazioni (Circus e Studio 73 i miei preferiti) e lasciatevi stupire.

Di inglese, dalle parti di Brixton, è rimasto ben poco. E viene davvero da chiedersi se qualcosa di inglese, in un momento qualunque di un tempo passato, ci sia mai stato.

Uno dei fiori all’occhiello è sicuramente Franco Manca Sourdough Pizza (http://www.francomanca.co.uk/): una delle pizze più buone che io abbia mai mangiato (Italia inclusa) a un prezzo davvero incomprensibile per Londra.

Ma mi raccomando: la prima volta non cedete alla tentazione della pizzeria supercheap. 

Buttatevi in un ristorante a caso e lasciatevi consigliare!

PER SAPERNE DI PIÙ http://brixtonmarket.net/brixton-village/


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3) BROADWAY MARKET

DOVE Broadway Market, London E8 4PH, Regno Unito
QUANDO ogni sabato, dalla mattina fino alle 4pm circa

COME SI ARRIVA si scende alla fermata overground Hackney Central e si cammina per un quarto d’ora attraverso il parco London Fields, fino ad arrivare a Broadway Market

Il fatto che Broadway Market sia non solo il nome del mercato, ma anche il nome della via che lo ospita, ci lascia immaginare che la passeggiata che vi consiglio abbia una lunga storia.

Broadway Market è davvero local, ovvero frequentato dagli abitanti della zona, l’adorabile quartiere di Hackney. Li vedrete passare tranquilli, in biciclette col cestino. Hanno comprato verdure, pane, pesce e formaggi. E forse come me vi chiederete quanto sarebbe bello abitare a Hackney e avere una bicicletta col cestino.

Vale il viaggio soprattutto se, come me, you have the sweet tooth, ovvero siete ossessionati dai dolci.

Sono tanti e davvero buonissimi. Ci sono le torte gonfie di cui vi parlo qui (http://busheytales.tumblr.com/post/112540950998/sunday-treat-1-golden-no-butter-plumcake-w), i cookies, gli omini di pan di zenzero, ma anche tartufini e dolcetti brasiliani che forse non avete mai visto, che sono minuscoli e costano un pound ciascuno (forse due). E sono davvero 60 secondi di scioglievolezza (un’anteprima golosa qui http://www.thelondonbrigaderia.com/).

Ma la cosa che mi piace di più di Broadway Market non è dentro il mercato.

Quello che mi piace di più di Broadway Market è che si trova vicino al Regent’s Canal

E il Regent’s Canal è un posto che mi fa tremare il cuore. 

PER SAPERNE DI PIÙ http://www.broadwaymarket.co.uk/


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