Sunday treat #11 – Pie allo yogurt con fragole e zenzero (senza burro)

11 Quando ero piccola mangiavo solo dolci al cioccolato. E basta. Tutti gli altri non erano nemmeno presi in considerazione. Le torte dei compleanni in Sicilia? Quelle con quel ripieno di crema e frutta e la panna sopra? Scartate a prescindere.

“Non ne mangio, grazie” “Ma dai, è per l’augurio” “No, non mi piace la torta” “Dai Chiaretta” “E va bene”

E nascondevo il piattino da qualche parte. (Se avete poco tempo e volete andare dritti alla ricetta, scendete giù fino al titoletto LISTA DELLA SPESA)

Tutte le volte che a casa dei compagni di scuola mi offrivano una Kinder Brioss o un Saccottino alla marmellata, borbottavo tra me e me e mandavo giù. Perché se ai compleanni puoi confondere il tuo piattino pieno nella massa di quelli vuoti con nonchalance, quando sei solo con compagnetto davanti alla tv e arriva mamma del compagnetto con merenda che non ti piace, non c’è modo di divincolarsi. Accetti e sorridi, altrimenti sei maleducato. 1917437_1254460049886_3415580_n Per me il mondo dei dolci iniziava e finiva con torta al cioccolato, cannoli al cioccolato, bignè al cioccolato, crostata al cioccolato e panino con la Nutella. E infatti casa di Martina era la mia casa del cuore anche perché sua nonna a merenda ci faceva il pane con la Nutella. 

Quando a diciotto anni ho preso il mio legnetto con fagotto tipo Calimero e sono partita per il “continente”, è iniziata l’era della sperimentazione selvaggia su tutti i fronti. Anche culinario. Parole nuove come farro, macrobiotico, tofu, coulis, zenzero, gomasio, quiche, frosting entravano e si  moltiplicavano nel mio vocabolario sulle note dei Beatles e di Bob Marley.

Potevo mai fare gli hamburger di lenticchie e l’hummus per le cene sociali e, allo stesso tempo, mangiare solo dolci al cioccolato? No di certo. Ma poi, gli altri dolci, li avevo assaggiati bene?

Questa storia continua con una serie di assaggi e di scoperte bellissime. E oggi non c’è frutta che basti nel mio frigo e sono arrivata alla conclusione che voglio avere un campo di mirtilli dietro casa, che il kiwi è il frutto più bello e sorprendente che Natura abbia mai creato e che le fragole di stagione in Inghilterra sono fantastiche.

E a proposito di fragole, ecco a voi il Sunday treat di questa settimana. Una Pie allo yogurt con fragole e zenzero. Senza burro e con poco zucchero, che tanto le fragole sono dolci da sole. PORZIONI: 8 BUDGET: 5-6 euro / 6 pounds LISTA DELLA SPESA 250 gr di fragole 200 gr di farina (io ho usato quella integrale) 80 gr di zucchero (io ho usato quello di canna 150 gr di yogurt bianco al naturale 1/2 bicchiere di latte (io ho usato quello di soia) 2 uova 1 bustina di lievito per dolci 50 gr di zenzero fresco 1/2 cucchiaino di cannella 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia (facoltativo) semi di lino e semi di zucca (facoltativi) UTENSILERIA 1 ciotola 1 frusta a mano o elettrica 1 cucchiaio di legno una tortiera di diametro 18-20 cm (io ne ho usata una apribile “a cerniera”) MANI IN PASTA

  • Accendiamo il forno a 180°.
  • In una ciotola, sbattiamo le uova con lo yogurt.

1

  • Uniamo lo zucchero e, gradualmente, la farina, continuando a sbattere con la frusta affinché non si formino grumi.

2

  •  Tagliamo 150 gr di fragole e le uniamo al composto, insieme a lievito, zenzero, cannella ed estratto di vaniglia (facoltativo). Mescoliamo con un cucchiaio di legno per evitare di distruggere le fragole.
  • Versiamo il composto nella tortiera foderata con carta da forno e decoriamo la superficie a piacere con le restanti fragole. Io ho aggiunto anche una spolverata di semi di lino e semi di zucca, la cui croccantezza in superficie contrasta con il cuore morbido della torta.

3

45-50 MINUTI IN FORNO GIÀ CALDO A 180°

SOSTITUZIONI

  • al posto delle fragole, potete usare il vostro frutto preferito (kiwi, mirtilli, mele, pere, banane e lamponi, come diceva la canzone).

La pie è morbida come una torta con le mele, ma è particolarissima perché accosta la dolcezza delle fragole alla decisione dello zenzero.

Le fragole all’interno si sciolgono e scompaiono nell’abbraccio dell’impasto.

Ho fatto proprio bene a scoprire i dolci alla frutta. Ma il cioccolato resta cioccolato. 

Credits: inspiration by Tè verde e pasticcini

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