Crumbs, briciole di vita au pair – Cosa ho fatto dopo la laurea? Un biglietto per Londra!

[pic by Hernán Piñera]
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Se avete intenzione di migliorare il vostro inglese e avete sempre desiderato di cambiare la vostra vita con un’esperienza unica nel Regno Unito, credo che il modo migliore sia diventare un’au pair. Non è solo un lavoro per una famiglia. Farete parte di quella famiglia e diventerete per loro una figura fondamentale.

Io mi chiamo Giulia, sono siciliana, ho 23 anni e ho conseguito il 16 marzo 2015 la laurea triennale in Scienze della Comunicazione. Non avevo idea di cosa avrei fatto dopo la laurea. E il 26 aprile mi sono ritrovata in un aereo diretto a Londra. Biglietto di sola andata.

Con la famiglia che mi ospita è stato amore a prima vista. Dalla prima videochiamata su Skype. Mi hanno contattato in tante e penso di non aver sbagliato a scegliere proprio loro. Io qui mi sento a casa. Posso affermare con tutta me stessa che sono veramente orgogliosa della scelta che ho fatto.

Non ci vuole molto solo un po’ di coraggio. È un’occasione che può diventare anche vostra, afferratela come ho fatto io! E sono sicura che non ve ne pentirete!


Giulia Zodda, 23 anni
au pair a Goldalming (Surrey)
giuliazodda@gmail.com

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2 pensieri su “Crumbs, briciole di vita au pair – Cosa ho fatto dopo la laurea? Un biglietto per Londra!

  1. Ciao , sono Angela e ho 25 anni. Mi sono interessata alla possibilità di fare la au pair negli Stati Uniti o in Australia per migliorare l’inglese. Ma la mia domanda è: dopo una triennale, mi conviene farlo? Per chi ha già fatto questa esperienza, fa curriculum? Oppure mi consigliate di più uno stage all’estero?
    Grazie mille in anticipo per la tua risposta.

    Angela

    1. Ciao Angela. Un’esperienza lavorativa all’estero è sempre molto apprezzata in un cv e migliora inoltre le tue competenze linguistiche. Tra un’esperienza come au pair e una come stagista in un settore che ti interessa per il tuo futuro, consiglierei la seconda proprio perché ti indirizza già sulla strada che hai intenzione di percorrere in seguito. Se invece ritieni che il tuo inglese non sia abbastanza buono per uno stage, puoi valutare la possibilità di migliorare l’inglese facendo l’au pair e poi provare uno stage. Che ne pensi?
      Ciao!
      Chiara

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